Giu 292011
 

 

RICORDO DI AGOSTINO SCACCIATI

 

Ad Agostino (artigiano della lavorazione del ferro) portavo l’Unità tutte le domeniche. Aderì, da subito, all’iniziativa della Cellula e alla creazione del Circolo, di cui fu presidente praticamente fino alla morte. A seguito dello spostamento forzato da via Bargagna, subì una condanna in quanto rappresentante legale del “Pisanova”. Quale il tratto caratteristico di Agostino ? Un compagno (proveniva da Mezzana dove aveva ricoperto l’incarico di segretario della locale sezione del PCI) forgiatosi nell’immediato dopoguerra alla scuola del Partito Comunista e nelle lotte che anche nelle campagne intorno a Pisa si ponevano l’obiettivo del superamento del contratto di mezzadria, una persona “diritta come un fuso”.

 

RICORDO DI ANGIOLINO ORSUCCI

 

Angiolino Orsucci, piccolo imprenditore edile bientinese ormai pensionato, buttò anima e corpo nei lavori di ricostruzione del Circolo in via Frascani. Successivamente fu anche protagonista della gestione del bar. Un classico le sue tenute adamitiche dietro il banco.

 

 

RICORDO DI ROLANDO PARENTINI

 

L’ottimismo di Rolando non è stato sconfitto dalle traversie che ha dovuto affrontare. Molti altri si sarebbero arresi, non lui. La sua è sempre stata una spinta positiva al di la del fatto che materialmente egli non poteva intervenire  (a questo provvedeva ad abundantiam la Mildred). Rimarrà indimenticabile l’ultimo saluto che gli abbiamo dedicato nel salone; è stata la rappresentazione di quanto Rolando si identificasse con il Circolo “Pisanova” e quindi una lezione di come noi dobbiamo sentirci appartenere a questo luogo di incontro di donne e di uomini. Non certo per limitarci al ballo liscio, ai pranzi e alle cene, ma per partecipare più umanamente attrezzati alle vicende del mondo.

 

RICORDO DI ISA GEMMI

 

Il feretro sosta nella sala del Circolo. La Patrizia Dini commemora la Isa avendo a lato la Mildred e i nipoti.  Il Consiglio fa affiggere nel quartiere questo manifesto:

Cara Isa,
come ringraziarti per tutto il tempo che hai dedicato al Circolo? L’impegno è stato una consolazione per te e ha rappresentato un contributo fondamentale per l’unità dei volontari, perché potessimo vincere insieme la bella battaglia della nostra nuova sede. Di più: il rapporto quasi quotidiano ha fatto nascere un forte affetto tra noi, che oggi rende oltremodo doloroso il distacco. Ancora grazie e un ultimo abbraccio.

Che dire della Isa? Nella vita del “Pisanova” è stato un gigante, l’elemento che  è riuscito in tanti anni a mantenere unito il “gruppo ballo” e quindi a garantire al Circolo le entrate sufficienti prima per farci decidere di compiere il balzo in avanti della nuova sede e poi le entrate per poter pagare le rate del mutuo.

1° Maggio 2010.

RICORDO DI ERMANNO CONTI

Ermanno è stato parte del Circolo dal 2001. Il fatto stesso che il “dottor Conti”, il farmacista del quartiere, colui che in tante occasioni aveva aiutato chi si trovava in difficoltà, si volesse impegnare nel nostro “circolino” (come ho sempre odiato questa definizione che ci ha perseguitato e che d’altronde era proporzionata a quello che eravamo stati e che ancora eravamo, niente più di un insieme di lamiere assemblate) personalmente lo avvertii come un salto di qualità. Infatti, voglio credere che proprio da quel momento, per il prestigio di quella presenza, le nostre riunioni, solitamente tumultuose, “incivili”, divennero ordinate e più proficue. Ci sono stati passaggi impegnativi nella vita recente del Circolo in cui è stato necessario respingere visioni anomale sul ruolo che doveva giocare il Circolo “Pisanova”. Con serenità, dall’alto di un’esperienza umana piena anche per i dolori  personali strazianti che Ermanno ha dovuto attraversare, egli ci ha incoraggiato a mantenerci uniti e a perseguire il necessario rinnovamento. E questo è il prossimo e più significativo obiettivo che ci rimane da raggiungere: lasciare il Circolo in buone mani.

RICORDO DI NELLO GIUNTINI

Nello ha fatto parte del Consiglio Direttivo del Circolo dal 1991 al 2001 ricoprendo per un lungo periodo l’incarico di cassiere. Titolare di  una vera e propria boutique del pane, che ha lasciato una traccia profonda nel quartiere, è qui ritratto davanti al forno. Compiaciuto di un mestiere praticato con grande professionalità, il Giuntini era compagno sensibile e generoso.

RICORDO DI ENRICO ACHILLI

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Enrico, titolare di una ditta per la lavorazione del ferro, ci ha aiutato concretamente con tanto lavoro volontario in tutta la fase iniziale fino alla costruzione della nuova sede. Trasferitosi ha avuto la soddisfazione di essere prescelto dai famosi registi Straub e Huillet per alcuni loro film. Come non ricordare il tappeto rosso attraversato insieme a tante celebrità al Festival del Cinema di Venezia alla presentazione del film “Quei loro incontri”, di cui è tra i principali  interpreti. Essere lì, “operaio dato in prestito al cinema”, con la propria autenticità di appartenente ad una classe, ascoltato e riconosciuto. Un altro momento dolce se lo è costruito proprio all’ultimo con il trasporto civile, il fascino della Banda che esegue “Bella ciao” e “La vita è bella” e all’ingresso del cimitero le chitarre e il canto di una canzone preferita. Un trasporto “ideologico”, di quelli del tempo che fu, per affermare di stare sempre da una parte.

RICORDO DI LUIGI GIANETRI

Gigi

Simpatico Gigi che non mancava mai di spingerci verso i “contenuti sociali”. Massimo il suo impegno nella Polisportiva “Pisanova”, di cui è stato per molti anni presidente. Di recente, in occasione dei trenta anni di codesta associazione, è stato ricordato, ancora una volta, il suo contributo alla presenza della moglie, la carissima Milena.

RICORDO DI ORSI GRAZIANO

orsi

Fin dalla costruzione del sito avevamo utilizzato un suo detto, e precisamente che i Circoli Arci non sono funghi che nascono dalla sera alla mattina. Poteva ben dirlo Graziano, che apparteneva alla schiatta dei compagni anziani, quella dello Scacciati per capirsi, piovuti in città dai dintorni (Mezzana) o che continuavano a stare li, ma la facilità degli spostamenti con l’auto permettevano, da pensionati, di frequentare le strutture ricreative cittadine. Vorremmo dire tanto di Graziano, di cui ci colpiva la sicurezza del giudizio frutto della formazione attraversata nel Partito Comunista dell’immediato dopoguerra. Una vera e propria ammirazione da parte nostra che riconoscevamo in lui il prodotto genuino della militanza in un partito che aveva forgiato uomini e donne dimentichi di se, dediti ad una causa e perciò stesso testimoni di un metodo, di una cultura politica che ci appariva infallibile. Comunque al di la dell’orgoglio di trovarci accanto uomini così in tanti passaggi non semplici della costruzione del Circolo, c’era l’impegno quotidiano per arricchire il Pisanova, e periodicamente eravamo a casa sua a ritirare gli incassi del ballo ed era l’occasione, in compagnia della moglie Franca, per fare il punto sulla situazione politica o esprimere il suo parere sulle nostre specifiche vicende. Quale fosse, completo, lo spessore di Graziano, il nostro vice presidente, lo abbiamo potuto vedere solo il giorno dell’addio con la partecipazione commossa di tante persone di San Giuliano, di cui era stato consigliere comunale, dei volontari della Pubblica Assistenza, nei saluti ufficiali che ci sono stati, e noi del Circolo Pisanova che lo ricorderemo fino a che ne avremo la forza.

RICORDO DI DANTE VOLPI

volpi

Dante diviene uno degli elementi più attivi  nella vita del Circolo insieme con la moglie Mirella Antonelli. La responsabilità della tombola è loro, ma garantiscono la presenza attiva nella cucina, nel servizio ai tavoli e in tutto quanto è necessario per realizzare le diverse iniziative. Come non definirlo una delle colonne portanti del Pisanova ?

RICORDO DI ALBA BIZZARRI 

f  o  t  o

Una componente per tanti anni del “gruppo ballo”. Fino a che una lunga malattia non gli ha impedito di continuare a dare il suo apporto volontario a quel settore che rimane decisivo per fronteggiare l’impegno finanziario conseguente alla costruzione della nuova sede.